Così è iniziata la mia giornata.
Bastianich che mi legge nel pensiero
Poi ho avuto una visione.
Cosa spiegabile con l'apporto di zucchero pari a 0,1 della colazione -perché no, nel tè non ho messo manco il miele. Ew.
La suddetta visione è stata questa:
La venere di Willendorf grassa
E' stata una visione abbastanza spiacevole, perché sta statuetta mi ha sempre messo un po' di ansia addosso.
E poi mi sono sempre chiesta se nel paleolitico esistesse una donna così grassa.
Come si ingrassa senza cioccolata? Senza biscotti? Senza il crispymcbacon-con-patatine-e-cocacolaquellagrande?
Proprio non riuscivo a capire, ma poi ho convenuto con me stessa che probabilmente non esisteva, gli scultori del paleolitico semplicemente immaginavano come potesse essere una donna grassa. Sennò non me lo spiego.
Comunque, ho archiviato questa statuetta inquietante e ho cercato di dedicarmi ad altro.
Ma avevo tipo una mosca nel cervello, un pensiero che premeva per essere partorito, e che si è manifestato con una seconda visione.
La versione con il cagnolino -quella più bella
Ora, quale sono le considerazioni che questo dipinto comporta -a parte che le mie visioni sono sempre artistiche, che palle?
Ve lo dico, se state pensando «qui ci vogliono 30 giorni senza carboidrati, 7 ore di palestra la settimana e mio Dio le cosce a forma di prosciutto, Tiziano (non Ferro, no) ma una meglio non ce l'avevi?»...
La mia personale considerazione -se ci tenete a saperlo- è che sono una sfigata.
Potevo disturbarmi a nascere un po' prima, cazzo cavolo!
Sarei stata perfetta, sul serio, perfetta. Avrei avuto una fiorente carriera come modella di Tiziano, che non so se mi spiego, Tu si Que Vales L'Isola dei Famosi Il Grande Fratello fate un passo indietro, prego.
Sarei stata giusta, avrei rispettato ogni canone, sarei stata canonica, sarei stata la Belen del Rinascimento.
E chi sarebbero state le sfigate?
Le altre. Quelle che ora sono fighe.
Già me le vedo, a calcolare qual è l'ordine in cui disporre gli alimenti per ingrassare di più, a controllare con occhi da folli il retro delle confezioni di ogni cosa commestibile per assicurarsi che sia abbastanza calorica, a cenare un minuto prima di mettersi a letto così da non digerire, da far circolare il grasso.
Già li sento i loro discorsi. Mi guarderebbero con la disperazione riflessa nei loro bulbi oculari e mi direbbero «come fai ad avere un metabolismo così lento? COME?». E io risponderei con uno sguardo spiacente -nulla di più finto- e un sorrisetto sadico: «non faccio nulla, sono nata così».
E sarebbe una vendetta dolce addentare un grasso grosso cheeseburger sapendo che il grasso mi finirà tutto sulle cosce mentre le loro, di cosce, le loro saranno magre per sempre.
Ma la realtà è un'altra.
La realtà è che in questo mondo tocca a noi comprare yogurt scremati e mangiarci un'insalatina scondita la sera.
Oppure no.
Oppure possiamo adottare una differente linea di pensiero.
E qui entra in gioco un altro fattore: il nostro grado di suggestionabilità -e se non significa niente lo accetto, solo che per me qualcosa significa.
Significa che nessuna Belen, nessuna Miss Italia, nessuna Milly Carlucci strizzata in corpetti più simili a camicie di forza e che ti fanno chiedere perché tu a 50 anni hai una forma fisica migliore della mia, nessuna gnocca che all'università scende le scale che manco la scalinata di Sanremo... nessuna, nessuna persona canonicamente perfetta può entrarti nel cervello. Nessuna può farti pensare che la tua pancia è troppo pronunciata, le tue braccia troppo poco scolpite o le tue cosce troppo prosciuttose, oh. Nessuna.
E nessunO, soprattutto. Nemmeno il ragazzo figo che all'università ti sta seduto accanto e che proprio non ci riesce a trattenersi, te lo deve dire quanto gli si alza da 1 a 10 quando la gnocca sopracitata scende le scale.
Io sulla scala della suggestionabilità sono almeno un 7, lo ammetto. -non dico 10 perché spesso penso che l'unico obiettivo del mio voler dimagrire sia solo poter mangiare preoccupandomi meno di ingrassare, e a volte ci credo anche.
Ma vorrei essere come qualcuno che su suddetta scala sia tra 0 e 1 più di quanto vorrei essere la moglie di Chris Powell. E ho detto tutto.
D'altro canto, ognuno dovrebbe essere come vuole, e il principio vale finché non diventa un'ossessione paranoica.
Quindi, nello sconcerto in cui sono piombata quando mi sono resa conto di aver davvero rispettato il patto con me stessa e di aver davvero scritto un post per questo secondo giorno... niente.
Ciao.












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