venerdì 6 febbraio 2015

#31 - Riflessioni di una single irremovibile

Voglio partire da un fatto, da una scena.

Ci sono io, c'è una mia storica amica, c'è il suo fidanzato, c'è un altro amico.
Non ci vediamo da un po', quindi ricorriamo al modello di conversazione standard che si applica in questi casi, roba tipo "come stai-a me tutto bene-mi fa piacere-l'importante è la salute-non ci sono più le mezze stagioni". 
Superato questo step arriva la domanda.
E la domanda è:

Ci sono novità?

E io, ingenuamente, rispondo parlando dello studio, della dieta, dello studio, delle cose medie che mi accadono tutti i giorni -poco patetica, mi dicono. 
Poi, come usanza vuole, rigiro la domanda a loro.

E a voi, novità?

"Sì, mi sono fidanzato."
"Anche io, con lei."
"Anche io, con lui."

E poi mi guardano, come ad aspettarsi una grande rivelazione, un timido "sì in effetti anche io mi sto sentendo con Reginaldo" -ingenui, loro, credono che io abbia omesso volontariamente una simile informazione per pudore o nel rispetto della mia privacy... ingenui, squisitamente ingenui.


Ma io non ho rivelazioni, solo un:

"Mi fa piacere per voi, che bella cosa"
che in realtà nasconde un 


Non bastano i parenti a Natale?
Non basta il minaccioso approssimarsi del 14 febbraio
Peggio di S. Valentino, solo le coppie che si lamentano di S. Valentino.
Ma dico, vi pare il caso?

E' come lamentarsi di aver mangiato troppa carbonara con di fianco uno che campa d'aria e verdure da un mese: non necessario.


'Che poi, se fate così, mi costringete a sentirmi un caso clinico, una specie in estinzione, un Pokemon raro.

E non è divertente, vi assicuro.

Anche perché poi partono i dubbi esistenziali, ci si inizia a chiedere come cazz diavolo sia possibile che tutte e dico tutte le persone attorno a te abbiano trovato lo yin per il proprio yang, l'altra metà della mela, la twin soul forever -fino alla prossima?
Che cos'hai tu in meno? Che cos'è che sbagli, che cos'è che non sei, che cos'è che ti manca?


Allora le provi tutte, perché, voglio dire, ci sarà una spiegazione.
Ci sarà un motivo per cui a S. Valentino è tradizione restare sul divano a guardare le repliche di Lost e a divorare biscotti -nel caso eccezionale in cui tu non sia a dieta, manco a dirlo.

Forse sei brutta, questo è. Forse il tuo aspetto fisico lascia troppo a desiderare, e questo è quanto.
E regge, come teoria. Dopotutto, le migliori storie d'amore nella tv e nel cinema non coinvolgono mica persone brutte, e questo è la prova schiacciante che per accoppiarti devi essere, se non bello, quantomeno decente.


Ma poi cammini per la strada, o magari sei in macchina, costretta a procedere a una velocità tale che i pedoni ti guardano e ridono, e la vita ti smentisce, demolisce ogni tua certezza, offrendoti lo spettacolo di due dolci amanti dei quali, se uno è oggettivamente decente, l'altro ti sembra Shreck, o Fiona che sia. Senza offesa.


E non c'è insicurezza o bassa autostima che tenga: tu non puoi essere peggio, oggettivamente parlando. Se il problema era nell'aspetto fisico e ora non c'è più -d'altronde l'hai sempre saputo, te l'hanno ripetuto così tante volte da farti sorgere addirittura qualche complesso, che l'importante è essere belli dentro-, allora okay, hai tutte le carte in regola, sei di nuovo in gioco.


Ma la situazione non cambia, e allora procedi nella tua indagine.
Forse è il carattere. Sì, è sicuramente quello. Sei antipatica, ecco perché non trovi la metà mancante del tuo cuore.
Il tempo di uno starnuto, e ti ricordi della tua cara amica Ergilda, quella che ogni volta che ci parli ti fa sembrare l'annegamento una prospettiva tutto sommato auspicabile, e che, eppure, per chissà quale miracolo, è fidanzata da tipo 13 anni.

momenti di disperazione

Allora sarà l'atteggiamento.
Alla fine lo sai, l'hai già imparato, che il fatto della bellezza interiore è una stronzata, che non è tanto quello che sei ma come appari.
Giustamente.
Ed evidentemente non appari nel modo giusto, ecco tutto.
Prova a muoverti in modo senzuale, ad accavallare le gambe come fanno le vere lady, a parlare come se avessi problemi di articolazione, a sbattere le ciglia come se avessi un grave tic a entrambi gli occhi e allora vedrai, vedrai che tutti cadranno ai tuoi piedi.
Fai come se ce l'avessi solo tu, e improvvisamente, per almeno uno di loro, ce l'avrai solo tu.


E ora tutto ti è chiaro.
Improvvisamente non c'è niente che smentisca questa tua certezza esistenziale, improvvisamente tutto è cristallino.
Hai anche tu le carte in regola per trovarti qualcuno che ti completi -o che, comunque, ti mantenga le buste mentre tu ti fai un giro da H&M.

Oppure no.
Oppure puoi aggrapparti al tanto caro "sii quello che sei e basta", e aspettare che la divina provvidenza si scomodi e ponga sulla tua strada qualcuno che ti piaccia davvero, a cui piacere davvero senza forzarti ad essere ciò che non sei.

ecco, appunto

E poi, diciamolo, non è che avere questo tipo di prototipo aiuti la tua vita sentimentale.

prototipo realistico

E allora basta.
Da qui a un tempo indefinitamente lungo la mia situazione sarà questa.



Vi assicuro che quando i ghiacciai si scioglieranno, il mondo invertirà il suo senso di rotazione, l'arrivo di una pioggia di meteoriti sarà certo come l'omosessualità di Garrison e io potrò staccarmi di dosso l'etichetta di single, lo saprete.


Fino ad allora no, non ci sono novità.


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